Tecnologia, le novità
che propongono i giganti

Si è concluso lo scorso 8 gennaio il Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, la più importante fiera annuale sulla tecnologia organizzata dalla Consumer Technology Association (CTA). L’evento in genere ospita le presentazioni di nuovi prodotti e tecnologie nel settore dell’elettronica di consumo e rappresenta una sorta di anteprima su ciò che i giganti della tecnologia proporranno al mercato nei mesi successivi. A farla da padrone, manco a dirsi, sono prodotti come smartphone, televisori, computer portatili, notebook, giochi; non mancano, tuttavia, novità in molti altri settori.
Lo scenario tecnologico globale, tra l’altro, è complicato dal tentativo di molti produttori di trovare alternative alla Cina per la fornitura di apparecchiature elettroniche, sia a livello di componentistica sia a livello di prodotti finiti. Apple ha già affidato la produzione di iPhone, iPad, AirPods e Mac a diverse aziende sparse tra Vietnam, Taiwan, India e Brasile, e ha contribuito alla creazione di due fabbriche di microchip di TSMC in Arizona, un investimento di 40 miliardi di dollari. Da quanto si è appreso al CES, Apple dovrebbe essere addirittura in grado di lanciare il Mac Pro con processore Apple Silicon, completando così il divorzio da Intel, sia pure con in ritardo rispetto ai due anni promessi da Tim Cook. Sarà un computer potente e costoso, destinato a una nicchia molto ristretta di professionisti, e dunque difficilmente inciderà in modo rilevante sul fatturato dell’azienda.
Sempre lato Apple il 2023 non vedrà grandi novità in tema di visori per la realtà aumentata. I tempi non sembrano maturi per il lancio degli “Apple Glasses”, di conseguenza l’azienda di Cupertino si limiterà ad un visore per realtà aumentata e per realtà mista, comunque con caratteristiche molto superiori rispetto ai Quest Pro di Meta che, in Italia, costano 1800 euro.

©Foto di Tara Winstead

Poche sorprese, infine, per iPhone, iPad e i Mac, tutti aggiornati negli ultimi tempi. Per allinearsi agli standard imposti a livello europeo l’iPhone vedrà la sostituzione  della porta Lighting per la ricarica e il trasferimento dati con una Usb-C, mentre non vi saranno novità in tema di Apple Car e dispositivi pieghevoli. Samsung, in risposta, punterà invece molto sui nuovi smartphone pieghevoli rinnovando durante il 2023 Galaxy Fold e Galaxy Flip. La nicchia degli smartphone pieghevoli sta diventando sempre più interessante e profittevole, tanto da vedere sempre più competitor (Motorola, Oppo, Vivo) darsi battaglia, con Google alla finestra ma pronta a entrare sul mercato con un Pixel Foldable verso fine 2023.
Proprio Samsung ha di fronte la sfida più interessante: convincere chi è già in possesso di uno smartphone pieghevole a rinnovarlo e chi non ne ha mai acquistato uno a farlo. La sensazione è che non basterà migliorare la tecnologia alla base del prodotto (processore più potente o fotocamera migliore), ma sarà necessario rivedere in maniera profonda il design o l’esperienza d’uso.
Per Samsung una novità interessante è costituita dalla funzione Relumino Mode per i suoi televisori: un filtro, per ora previsto solo su alcuni Qled 4k e 8k che aumenta contrasto, luminosità e spessore
dei bordi dell’immagine per permettere alle persone ipovedenti di vedere molto meglio le immagini sullo schermo e non rinunciare a vedere una serie che amano o magari utilizzare il televisore per fare
una videochiamata con qualcuno.
Più interessanti, probabilmente, sono le novità per il 2023 previste nei campi della sostenibilità, dell’intelligenza artificiale, della realtà aumentata e della salute personale.

Acwa Pathfinder è un robot lungo 20-30 centimetri, dotato di snodi e sensori, che viaggia nelle condotte dell’acqua ed è in grado di individuare eventuali perdite e segnalarle. L’innovazione permetterebbe
di porre rimedio all’incredibile spreco di acqua tipico delle reti idriche (solo in Italia il 40% dell’acqua che passa ogni giorno nella rete idrica va perso).
Il Pathfinder è prodotto da Acwa, un’azienda francese con sede in Corsica e viene al momento utilizzato in via sperimentale in alcune zone di Francia e Regno Unito.
Amagami Ham Ham è un robot con le sembianze di un orsetto di peluche prodotto dall’azienda giapponese Yukai. In giapponese “Amagami” significa rosicchiare… il robot, infatti, serve per “succhiare il pollice”, ricreando quelle sensazioni che provavamo da piccoli quando ci succhiavamo il dito. La stessa azienda, inoltre, produce Bocco Emo, un robot che, attraverso un sensore esterno, è in grado di rilevare i livelli di ossigenazione e pressione del sangue. Pulse, invece, è un dispositivo prodotto dall’azienda australiana Conneqt. Tale dispositivo misura la pressione del sangue con la possibilità
di rilevare sino a 8 parametri, di memorizzarli sullo smartphone e ovviamente di condividerli con il medico. Sfruttando l’intelligenza artificiale, inoltre, l’azienda cinese Govee ha creato un tv box che
produce luci smart. Il dispositivo, in pratica, si collega al televisore attraverso la presa Hdmi e comanda i led abbinati in modo da creare intorno allo schermo una cornice luminosa. L’intelligenza artificiale, però, consente di capire ciò che viene “trasmesso” sullo schermo in tempo reale: se in un videogioco il personaggio muore, se si arriva alla schermata di game over o al contrario si ottiene un risultato significativo, le luci rifletteranno quell’avvenimento. Il dispositivo si chiama AI Gaming Sync Box.

©Foto di Pavel Danilyuk

L’ azienda sudcoreana Woongjin ARpedia ha avviato il progetto ARpedia. Si tratta di libri illustrati per bambini le cui pagine “prendono vita” sullo schermo di un tablet grazie alla realtà aumentata.
Se si usa l’asciugacapelli sulle immagini di una bimba spettinata, ad esempio, sullo schermo si muoveranno
i capelli nella direzione da cui proviene l’aria; se si usano le forbici, si potranno tagliare i capelli
del personaggio coinvolto; è possibile, inoltre, colorare i capelli di un personaggio con una matita e vedere il risultato sul display.

Interessante, poi, il prototipo Afeela, presentato da Sony Honda Mobility (SHM). Si tratta di un nuovo veicolo elettrico creato, appunto, dalla joint venture fondata da Sony e Honda per la realizzazione
del progetto. La “vettura” è dotata di 45 tra telecamere e sensori all’interno e all’esterno del veicolo e dovrebbe arrivare sul mercato a fine 2025. I sensori  permetteranno una visione a 360°, consentendo l’implementazione dei sistemi di sicurezza e assistenza
alla guida, di gran lunga più efficaci ed efficienti di quelli ad oggi in produzione. L’abitacolo, inoltre, è interamente dedicato all’intrattenimento dei passeggeri: sono presenti un display a 55 pollici
dedicato ai posti anteriori e due ampi display per i sedili posteriori.
Tali schermi permetteranno di vedere film, trasmissioni tv, programmi in streaming, di accedere
a internet e a vari marketplace per fare acquisti durante gli spostamenti.
Molta enfasi, inoltre, viene data alle innovazioni che permettono la connessione tra dispositivi differenti: auto, televisori, frigoriferi, telecamere, aspirapolveri e
luci che parlano la stessa lingua tra di loro e comprendono sempre di più la nostra. Ma anche auto che grazie ai dati del nostro smartwatch capiscono il nostro livello di attenzione e ci mettono in guardia
contro i colpi di sonno, televisori pensati per aiutare chi vede meno e, ovviamente, la consapevolezza
di dover ridurre il proprio impatto ambientale. Plastiche e metalli riciclati, imballaggi più
semplici da smaltire e prodotti da sempre energivori che devono imparare a esserlo meno. L’innovazione, insomma, non si ferma.